martedì, 30 agosto 2011
Manovra, PD: “ Il governo mantiene il patto con gli evasori, ma rompe quello con gli onesti ”.
Intervento sulle pensioni: per l’anzianità non conteranno gli anni di università e del servizio militare riscattati.
30 agosto 2011.
“La giustizia di Arcore e di Bellerio è dunque la seguente: non si può rompere il patto con gli evasori fiscali e gli esportatori illeciti di capitali, ma lo si può rompere con chi è stato tanto fesso da servire il Paese facendo il militare o da studiare e poi riscattare di tasca propria la laurea. Dopo il patto di Arcore, i conti della manovra del governo tornano ancora di meno e le ingiustizie pesano ancora di più”. Questo il commento del Segretario nazionale del Pd, Pier Luigi Bersani, dopo il vertice di Arcore fra Pdl e Lega che ha cambiato il decreto sulla Manovra economica, traghettandola in Senato.
La Manovra, secondo l’accordo raggiunto, interverrà principalmente sulle pensioni, per ottenere un risparmio immediato: pagheranno gli uomini nati prima del 1985, che dovranno lavorare da un anno a un anno e mezzo in più per arrivare all'anzianità contributiva necessaria per andare in pensione perché, ai fini dell’anzianità, non vale più il recupero del servizio militare: quel periodo contribuirà al calcolo per l’ammontare dell’assegno pensionistico, ma non entrerà nel calcolo dell’anzianità contributiva richiesta come requisito per lasciare il lavoro; pagheranno anche i laureati che hanno riscattato il periodo di studi con i propri soldi: anche in questo caso gli anni riscattati varranno ai fini del calcolo sull’ammontare della pensione ma non nel calcolo dell’anzianità contributiva necessaria per poter lasciare il lavoro.
Insomma pagheranno sempre e solo i lavoratori onesti, ancora di più se hanno svolto il servizio militare e sono laureati, una beffa!
"Il Vertice di ieri stravolge decreto su cui abbiamo presentato emendamenti, alla faccia, come sempre dei lavori parlamentari", ha dichiarato Anna Finocchiaro, Presidente dei senatori del PD a Radio anch'io."Ma quello che ci preoccupa ancora di più è il merito del decreto – ha aggiunto la Presidente – perché dietro interventi di facciata, figli di un braccio di ferro evidente tra Berlusconi, la Lega e Tremonti, ( con l'evidente vittoria di Berlusconi) si arriva a numeri che non tornano. Come si arriva a quota 45 miliardi nessuno lo sa. E' l'ennesimo compromesso che probabilmente verrà modificato ancora, che non sposta nulla sul piano della crescita, proprio nelle ore in cui il FMI rivedeva al ribasso le già basse stime di crescita del nostro Paese”.
Secondo Finocchiaro “dal vertice di Arcore ne esce una manovra se possibile peggiorata. Anche il reintegro dei tagli agli enti locali non serve ad evitare il taglio di servizi essenziali. E gli interventi sulle pensioni non sono strutturali e non servono a riformare il welfare ma solo a fare cassa. E mentre si cancella il contributo di solidarietà si colpiscono i lavoratori, con una 'tassa sui pensionati'”.
Cesare Damiano, capogruppo Pd in commissione Lavoro alla Camera, ha voluto ribadire come tutto questo sia inaccettabile per i lavoratori, e conferma il carattere socialmente iniquo della manovra. “Siamo di fronte ad un accordo che ha come obiettivo di salvare il governo e non il Paese, confermando il suo profilo di inefficacia ai fini dell’obiettivo dello sviluppo. Il Bossi difensore delle pensioni si è arreso – ha notato Damiano - e ancora una volta la previdenza, che è un diritto veramente acquisito, non come quello degli evasori che difende il governo, deve pagare il conto del risanamento del bilancio”.
Fausto Raciti, Segretario nazionale dei Giovani Democratici, e Michele Grimaldi, Responsabile Saperi dei Gd, hanno voluto commentare indignati, in merito alla scelta del Governo Berlusconi di escludere gli anni relativi al percorso di laurea dal conteggio dell’anzianità per la pensione. “Comprendiamo che la Villa di Arcore, scelta come sede per discutere della manovra finanziaria, non fosse certo il luogo ideale per i ricordare al presidente del Consiglio l’importanza di valori quali il sacrificio, l’impegno, la solidarietà, lo studio, l’eguaglianza delle opportunità - hanno dichiarato ironicamente - . Ma la decisione del Governo di far cassa continuando a colpire le giovani generazioni, pur di non colpire i redditi alti e pur di non far pagare chi non ha pagato mai, rappresenta l’ennesima dimostrazione dell’idea sbagliata e pericolosa che le destre hanno del futuro del nostro Paese. Che per il centrodestra poter studiare non fosse un diritto ed uno strumento di mobilità sociale, ma un lusso concesso per censo a pochi privilegiati lo aveva già dimostrato la cosiddetta riforma Gelmini. Con le scelte di queste ore Pdl e Lega decidono anche di punire chi già lo ha fatto”.
I due esponenti dei giovani del Pd hanno concluso sottolineando che “mentre tutti i paesi decidono di investire in formazione, innovazione e ricerca per rilanciare l’economia, il governo decide di perseverare negli errori che hanno portato il nostro Paese alla crisi attuale, che non è frutto del caso ma delle politiche sbagliate di questi anni”.
17:57
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domenica, 24 luglio 2011
Civiltà e umanità contro la barbarie, con la Norvegia democratica e tollerante.
Lapo Pistelli, Responsabile Esteri e Relazioni Internazionali PD: "I democratici italiani sono al fianco della Norvegia, del suo governo, delle famiglie oggi colpite da un lutto inaccettabile e sono consapevoli che la maturità di questo grande Paese con la sua piccola popolazione consisterà proprio in questo. Nel non accettare il ricatto del terrorismo, nel non chiudersi nel pacifico mondo del Nord, nel continuare a spendersi per un mondo più giusto".
La Norvegia è giustamente considerata fra i Paesi più pacifici, civili e aperti al mondo. E alla causa di un mondo migliore si è sempre dedicata con passione, competenza e generosità. Dalle cause globali degli Obiettivi del Millennio allo sviluppo sostenibile, dal conflitto israelo-palestinese alla difesa della libertà politica e religiosa, (per non menzionare l’importante macchina del premio Nobel) i norvegesi, i laburisti lì al governo – nonostante la geopolitica non li obblighi in alcun modo verso latitudini lontane – si sono sempre spesi sulla base del principio di giustizia e di uguaglianza.
Eppure, proprio una società così aperta e gentile ha covato al suo interno un virus oscuro e letale, un incrocio malefico fra una forma di terrorismo fai-da-te, un atto di follia nello stile del massacro di Columbine. Questa violenza assurda colpisce proprio uno dei governi di riferimento del progressismo europeo e un campo estivo con 700 ragazzi, organizzato dal movimento giovanile del partito, al quale in passato hanno partecipato anche i giovani democratici italiani.
Nelle prime ore, e ancora sulla maggior parte dei quotidiani di oggi, campeggiava la pista jihadista. In fondo, basta essersi spesi nella grande coalizione internazionale contro l’Afghanistan di Osama Bin Laden o essersi offerti per proteggere i civili di Bengasi dalla follia di Gheddafi o, peggio ancora, avere creato una società libera e serena che sa sorridere con le proprie vignette anche delle questioni religiose per entrare nel mirino folle di uno dei tanti gruppuscoli della galassia jihadista. E una sigla sconosciuta si era pure affrettata a rivendicare il massacro.
Con il passaggio delle ore, il quadro si è chiarito nella sua forma più tragica: le vittime non erano né 5, ne 15 ma sono salite (ad ora) a 91 per la maggior parte ragazze, adolescenti indifesi. Inoltre il volto del male era quello di un ragazzo di 32 anni, biondo, alto, norvegese, l’immagine più lontana dallo stereotipo allevato in questi anni di lotta globale al terrorismo: un estremista dell’ultradestra, sedicente cristiano, islamofobico, un frutto avvelenato di una stagione politica che ha galoppato sulle paure, sui nervi scoperti delle società ricche, sulle ansie da globalizzazione. Una matrice e un movente che rendono priva di senso la sospensione temporanea di Schengen, una misura figlia della legittima paura del momento.
I democratici italiani sono al fianco della Norvegia, del suo governo, delle famiglie oggi colpite da un lutto inaccettabile e sono consapevoli che la maturità di questo grande Paese con la sua piccola popolazione consisterà proprio in questo. Nel non accettare il ricatto del terrorismo, nel non chiudersi nel pacifico mondo del Nord, nel continuare a spendersi per un mondo più giusto, nell’impegnarsi in conflitti lontani quando sono in gioco i più deboli, nel non barattare una minor libertà con una maggior sicurezza.
Anche se, in questo mondo, chi non riconosce né capisce la libertà e la diversità è sempre pronto a colpire vilmente alle spalle.
23 Luglio 2011.
19:08
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E' uscita la Newsletter n. 7 del 21 Luglio 2011 dedicata alle questioni della manovra economica e del quadro politico.
18:45
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lunedì, 11 luglio 2011
Le prospettive della logistica. Lunedì 11 Luglio, alle ore 21, allo spazio dibattiti della Festa Democratica ( Rotonda d'Ardenza - Livorno - 7/24 Luglio ).
L'iniziativa sulla logistica.
Clicca qui sotto:
Logistica, 11 Luglio 2011, ore 21.pdf
Il programma generale della Festa Democratica.
Clicca qui sotto:
12:52
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venerdì, 08 luglio 2011
Analisi critica della manovra economica del Governo. Un contributo di Giuseppe Barabino.
17:07
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martedì, 05 luglio 2011
Manovra. Una bomba ad orologeria.
Bersani: “Una manovra finanziaria depressiva e di tagli che abbassa la crescita. Le misure del governo lasciano l'Italia con il cappio al collo". Fassina: “La scelta di affrontare con una genericissima delega la riforma dell'Irpef indica la finalità elettorale del provvedimento”.
Una ricetta a dir poco bizzarra è quella che il Consiglio dei ministri ha varato per centrare l'obiettivo del deficit zero nel 2014. Una manovra da 47 miliardi così ripartita: 1,5 miliardi sul 2011, 5,5 nel 2012 e 20 miliardi sui due anni successivi. Insomma un ”regalo” pesantissimo per gli italiani e, soprattutto, per il prossimo governo che a partire dal 2012 non sarà di certo guidato da Silvio Berlusconi, destinato al dimenticatoio dopo i fallimenti degli ultimi 17 anni.
Ma la furberia non finisce qui. Dietro alle richiesta di facciata del premier di richiedere la collaborazione da parte delle opposizioni c'è l'ennesima richiesta della fiducia parlamentare che, di fatto, cancella ogni possibile discussione sul testo che non aggiunge nulla per i prossimi, non taglia nessuna tassa (come sbandierava Berlusconi) ma che lascia una dura ipotetica di sacrifici e di impopolarità per il prossimo governo. La fiducia alla Camera è stata calendarizzata per il prossimo 25 luglio.
Nel testo della manovra troveranno spazio nuove tasse, poche liberalizzazioni (professioni e orari), tagli alle Regioni, Province e Comuni, accorpamenti di enti, ticket sulla Sanità, allungamento a 65 anni delle pensioni rosa e imprecisate riduzioni ai costi della politica.
Insomma si tratta di una “bomba ad orologeria innescata da impreparati. Questo è stato il primo commento del segretario del PD, Pier Luigi Bersani. "Va bene la responsabilità, perché sappiamo cosa vuol dire dover raddrizzare la barca, ma che non ci dicano mangiate questa minestra o saltate la finestra perché noi questa minestra non la mangiamo". Il leader del PD Bersani non ha dubbi: "E' una manovra depressiva e di tagli che abbassa la crescita. Le misure del governo lasciano l'Italia con il cappio al collo".
“Non possiamo andare avanti cosi' un altro anno e mezzo nascondendo la polvere sotto il tappeto. Dobbiamo chiedere che questo governo se ne vada” ha concluso Bersani.
Per Stefano Fassina, responsabile economico del PD, “la scelta di affrontare con una genericissima delega la riforma dell'Irpef indica la finalità elettorale del provvedimento. Le tre aliquote formali sbandierate da Tremonti non dicono nulla. Per capire quali sono le aliquote effettive, cioè quanto pagherà ciascun contribuente, è necessario conoscere i limiti degli scaglioni e l'importo delle detrazioni. Il Ministro Tremonti può rassicuraci indicando che la sua riforma dell'Irpef avrà un impatto progressivo, ossia migliorerà le condizioni dei redditi bassi e medi? La scelta di abbassare dal 43 al 40% l'ultima aliquota Irpef implica il contrario. In una fase difficilissima per la finanza pubblica e per le condizioni della stragrande maggioranza delle famiglie italiane ogni euro svincolato dall'abbattimento del deficit andrebbe concentrato su chi è in maggiore difficoltà. Tanto più che mentre il Parlamento si intratterrà con un disegno di legge delega che non darà mai origine ai decreti attuativi, il federalismo leghista dispiegherà i suoi effetti con aumenti dell'addizionale comunale all'Irpef, con l'imposta di scopo, con l'imposta di soggiorno, con il raddoppio dell'Ici sui beni strumentali di lavoratori artigiani, commercianti e piccoli imprenditori.“
Per Davide Zoggia, responsabile PD Enti Locali, “la manovra affossa definitivamente il federalismo e fa giustizia della propaganda della Lega, che lo ha usato in maniera strumentale. La retorica del partito dei territori si è rivelata una buffonata, non a caso la Lega ha approvato tutte le misure ammazza autonomie volute da questo governo. I tagli di Tremonti prima, e poi il federalismo fiscale e quello municipale, avevano già compromesso il cammino. Oggi con i nuovi tagli contenuti nella manovra abbiamo avuto la conferma definitiva di questo disinteresse. Noi ci batteremo con ogni forza contro chi come questo governo, vede negli enti locali un peso o, nel migliore dei casi, una cassa continua. Gli enti locali sono, invece, una occasione per la crescita del Paese. Anche per questo, domani a Firenze, presenteremo nel corso del convegno “Innovare il Paese. L’Italia intera. Le nostre idee per il federalismo”, le proposte per una vera riforma federale. Quella del governo, ad oggi, possiamo tranquillamente dire che è mai esistita.”
“Berlusconi e Tremonti non riescono più a fare la manovra economica in nove minuti e mezzo, un record di cui si sono spesso vantati. L’allungamento dei tempi della discussione all’interno del Consiglio dei ministri, tuttavia, non è di per se un buon segnale per il paese. Ci pare dalle anticipazioni che le misure sono di due tipi: quelle che entreranno in vigore subito, cioè tagli alla spesa, sempre lineari, e stangate, e quelle rinviate ad una futuribile legge delega, come tassazione rendite finanziarie e riforma del fisco. In attesa di conoscere almeno una bozza del provvedimento, per ora di sicuro c’è solo che siamo passati dalla finanza creativa alla finanza dei furbetti. Tutto ci si può chiedere, tranne un atto di responsabilità che si trasformerebbe in un gravissimo danno agli italiani”. Lo ha detto Francesco Boccia, coordina ore delle commissioni Economiche del Gruppo del PD alla Camera.
1 Luglio 2011.
13:02
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La relazione di Bersani all'ultima Direzione PD di Giugno.
12:56
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martedì, 14 giugno 2011
Referendum, superato più che bene il quorum. PD: “Questo voto è una vittoria per tutto il Paese”. Ottimi risultati nella città e nella provincia di Livorno. Ora occorre coerenza con la volontà espressa dai cittadini.
Bersani: "Hanno divorziato dai cittadini e il governo è alla paralisi. Pd pronto alla sfida del voto". Intervista a Pier Luigi Bersani di Goffredo De Marchis - La Repubblica.
Segretario Bersani, dopo i successi delle amministrative e dei referendum lei chiede le dimissioni di Berlusconi. Sapendo bene che lui non le darà mai. Non avete un`altra strada da indicare per uscire da questa fase?
«Mi fanno una domanda e io rispondo. Chiedete le dimissioni del premier? Sì. Ma vorrei chiarire che non le chiediamo dopo il referendum e il voto nelle città. Il referendum e le amministrative sono successivi a una richiesta che facciamo da un anno e mezzo».
ll voto di ieri non cambia niente?
«Cambia moltissimo. C`erano un milione di ragioni per mandare a casa il governo prima del referendum. Il voto di ieri ha messo un ulteriore carico di 90 sulla loro crisi. E vedo che emerge una certa consapevolezza: nei commenti che vengono da alcuni leghisti, nei giudizi del Sir, l`agenzia della Cei. E' arrivata con chiarezza la conferma che serve un altro passo, una svolta. Il centrodestra dovrebbe prendere atto di una vicenda che nasce come crisi politica di una maggioranza che non è più quella uscita dalle urne, si trasforma nella paralisi conclamata dell`azione di governo e, dopo i quesiti, dimostra il palese distacco tra opinione pubblica ed esecutivo. Hanno divorziato dai cittadini. Guardando i risultati stavolta no n ho po tuto fare ameno di ridere, per quanto ce l`abbia messa tutta».
Dopo le amministrative disse: o riforma elettorale per andare a votare in poche settimane o elezioni anticipate. C`è ancora spazio per la prima ipotesi?
«Aveva poche chance prima, ne ha poche adesso. Perché dall`altro lato non c`è ancora nessuno che abbia immaginato un percorso alternativo, che si sia posto l`esigenza di come uscire da questa crisi. Credo sia largamente più probabile un confronto elettorale anticipato. Ma dev`essere sempre certificatala disponibilità del Pd a considerare l`ipotesi di una riforma elettorale».
Il suo pessimismo significa che gli incontri con la Lega sono andati male?
«La nostra esigenza non è avere diplomazie di alcun genere. Il primo partito del Paese, e noi siamo il primo partito, se dice "questa legge non mi va" deve rispondere alla domanda "quale altra legge vorresti". Questo fa il Pd. Abbiamo una proposta e non l`abbiamo incardinata in Parlamento per aprire un confronto con tutte le forze di opposizione».
E ancora valida la parola d`ordine "fuori Berlusconi dopo di che un`altra soluzione, anche dentro il Pdl, va bene", rilanciata da D`Alema?
«Penso che un governo che metta mano alla legge elettorale con Berlusconi in maggioranza, cioè con il Pdl, sia praticamente impossibile. Il premier considera il Porcellum la legge migliore del mondo. Come può essere disponibile a modificarla?».
Sempre sicuro che per offrire un`alternativa agli elettori non sia utile indicare a breve il leader della coalizione?
«Nella direzione del Pd c`è stato un apprezzamento unanime per il percorso che ho disegnato. Dobbiamo inserire nella nostra proposta messaggi che rendano evidente come vogliamo superare Berlusconi: andare anche oltre l`ubriacatura e la malattia. In tutte le democrazie del mondo il processo segue queste tappe: progetto, unità di una coalizione e scelta della leadership. Pensare di premettere il nome di una persona alla chiarezza su progetto e persone che si impegnano intorno ad esso significa rimanere con un piede nell`idea berlusconiana. Che ha provocato molti guai».
Il voto di ieri dice qualcosa in più delle urne amministrative?
«In più c`è la forza della società civile, di un`opinione pubblica che si esprime su tre questioni specifiche. La prima responsabilità di chi ha dato una mano a questo straordinario movimento è tradurre in politiche positive l`esito del voto. Mettendo nero su bianco un piano energetico, avviando la discussione su una legge che governi il ciclo dell`acqua, insistendo sulle nostre proposte di miglio ram ento del sistema giustizia. L`onda si è rafforzata, è un altro segno di riscossa civica che va oltre il perimetro del centrosinistra. La metà dell`elettorato di centrodestra ha votato i quesiti. Uscire dalla palude è un`esigenza nostra ma anche degli elettori di Berlusconi».
Si aspetta sorprese da Pontida?
«Puoi stare con uno che vince anche se perdi tu. Puoi stare con uno che perde se vinci tu. Ma se lui perde e tu perdi va avviata una riflessione. A Pontida dovrebbero parlare di questo».
Lei chiede le dimissioni del governo, Di Pietro frena. Saprete gestire i successi?
«Capisco Di Pietro. Ripeto: le dimissioni le chiedevo un anno fa senza legare l`ora X né al referendum né alle amministrative. Può starci la paura di nuove divisioni a sinistra visti i precedenti. Ma non è questo il caso: abbiamo gestito gli ultimi voti con grande sintonia».
Lei si sente un po` Papa straniero perché è un politico atipico. Vuoi dire che un altro leader non avrebbe messo la faccia su un quorum tanto rischioso?
«Anche».
Ma la sua scuola è antica.
«Mi sento atipico nel senso che credo molto poco negli aspetti politicisti. Mi fido di quello che succede nel profondo del Paese, non mi appassiono alle cose di breve periodo. La politica per me si gioca sulla tenuta, non è solo comunicazione. Deve partire dalle ragioni più sentite dai cittadini che sono intelligenti e sanno quando è il momento di cambiare. I vezzi della politica nel piccolo cabotaggio mi impressionano poco».
Per scaricare il testo dell'intervista
clicca qui
12:49
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mercoledì, 08 giugno 2011
Il 12 e 13 Giugno 4 Referendum su acqua, giustizia e nucleare. Perchè occorre partecipare. Il PD propone 4 SI.
19:04
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venerdì, 03 giugno 2011
Logistica e trasporti nell'area livornese. L'incontro del 30.05.11 prosegue Lunedì 6 Giugno, alle ore 21,15, presso la Sede del PD di Livorno ( Via Donnini n.66 ).
Programma:
Logistica.doc; incontro del 06.06.2011.pdf
Quaderno sulla logistica; 31.05.2011. doc.pdf
Logistica.doc; incontro del 30.05.pdf
NEWSLETTER N.5 DEL 23 MAGGIO 2011.
NEWSLETTER N.6 DEL 27 MAGGIO 2011.
Siti di riferimento:
http://www.prospettivelivornesi.it/
http://ufficiodiprogramma.myblog.it/
19:52
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mercoledì, 25 maggio 2011
Lunedì 30 Maggio, alle ore 17,15, riunione del PD presso la sede di Livorno ( Via Donnini n. 66 ). LA LOGISTICA COME MOTORE DELLO SVILUPPO dell’area livornese e della regione toscana.
12:15
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martedì, 24 maggio 2011
Elezioni 2011. Bersani, conferenza stampa del 17 Maggio. Video.
20:35
Scritto da: prospliv
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Elezioni amministrative 2011. PD, Bersani: Abbiamo vinto. La smettano con un'altra narrazione.
Discutiamo dei problemi dell'Italia. Noi ci mettiamo al servizio della riscossa civica del Paese perché è così che crescere anche il PD. E prevede: "La fiducia nei nostri confronti non calerà ma è destinata a rafforzarsi"
“Durante la campagna elettorale avevamo chiesto un segnale di cambiamento. Questo è venuto inequivocabilmente e ora chiediamo che sia confermato e rafforzato con i ballottaggi”. Così il segretario del PD, Pier Luigi Bersani durante la conferenza stampa di analisi del voto amministrativo che ha visto una netta affermazione del centrosinistra e del PD nella maggioranza dei comuni e delle province.
"Leggendo i commenti – ha continuato il leader democratico - vedo che il PD non gode di grandissima stampa, sembra che ci siano perdenti, ma non vincitori. E' curioso, se c'è un perdente c'è anche un vincitore: il Pd e il centrosinistra". Che siano stati risultati straordinari per il PD lo evidenziano città come Trieste e Cagliari dove ora è il primo partito. A Milano la distanza tra il PD e il Pdl è dello 0,1%.
“Il PD gode di buona salute, emerge come punta e centrocampo della coalizione. Nelle famose quattro città le uniche due non al ballottaggio sono quelle con i candidati PD", ha sottolineato Bersani parlando di Bologna e Torino. “Dopo le elezioni la maggior parte dei candidati al ballottaggio, 28 su 35, sono del PD”.
“Il Pdl ha preso una scoppola micidiale, sconfitta anche in alcune sue roccaforti storiche. Una botta che non è stata compensata dal risultato della Lega che è in difficoltà e arretra. Qualcosa di eclatante che conferma la nostra politica di sfida alla Lega: dove è la Lega di una volta? Berlusconista a Roma e leghista a casa, dove va? Pagano la non credibilità della politica del governo fatta da promesse e diversivi in un periodo di crisi. Allora mi rivolgo a Tremonti, che sta proprio nel mezzo tra Pdl e Lega: è la politica economico-sociale che, alla lunga, ha fatto pagare il suo prezzo!”
Ora di cambiare. “Non esiste ora X (per la fine del Berlusconismo ndr) ma è ora di cambiare. Parliamo di lavoro e di un pacchetto di riforme necessarie al Paese. Discutiamo dei problemi dell'Italia, mettiamoci al servizio della riscossa civica del Paese, perché è così che crescerà anche il PD. La fiducia nei nostri confronti non calerà ma è destinata a rafforzarsi. Noi governeremo per tutti: nemici non ne abbiamo e il Paese non può più finire stremato da urla di tifoserie astratte”.
Referendum. "Partiamo da domani con una campagna per il referendum: manifesti, manifestazioni pubbliche, materiale in distribuzione. Quella e' una tappa ulteriore del cambiamento".
Alleanze. “Il Pd sceglierà i suoi alleati non sulla base di logiche politiciste ma sulle cose da fare” è stata la risposta di Bersani alla domanda sulle strategie delle prossime alleanze. "Avere chiaro cosa fare per il governo del Paese e dirlo viene prima di ogni altra cosa - ha spiegato Bersani - e sono convinto che siano possibili convergenze anche fra diversi. Gli italiani sono stufi dei politicismi e vogliono sapere cosa uno vuole fare. L'opinione sta mutando, c'è una esigenza di concretezza perciò il messaggio non può essere politicista, se sto con Casini o con Vendola, il mio messaggio è sulle cose da fare poi il resto si risolve". L'offerta sul programma è per tutti, forze sociali, forze politiche di centrosinistra e anche elettori e forze politiche moderate, purchè seriamente costituzionali.
Premiership. “L'atteggiamento non cambia, io ci sono ma non mi metto davanti al progetto, alle riforme e alla coalizione”. Il segretario del Pd, Pier Luigi Bersani, conferma alla luce dei risultati delle amministrative, la sua disponibilità a candidarsi alla premiership del centrosinistra.
“Si discute e si decide insieme e chi mi conosce sa che dico sul serio perché usciti da Berlusconi non è detto che usciamo dal berlusconismo. Le persone sono importanti ma non vengono prima del progetto”.
Terzo Polo. "Il Terzo polo ha ottenuto risultati alterni facendo una campagna elettorale prevalentemente in polemica con il centrodestra", ha ricordato il segretario del PD. "Quindi io mi rivolgo ancora agli elettori moderati perché penso che ai ballottaggi sia possibile trovare una convergenza". Non solo, ha tenuto a sottolineare: "Voglio fare presente che l'estremismo è nel centrodestra".
Crisi di governo. Ora stiamo andando con il pilota automatico ma l'Italia non può andare avanti così e ha bisogno di un governo in grado di governare. Siamo pronti a discutere ma partendo dal nostro progetto per il Paese.
Roma, 17 Maggio 2011.
Elezioni amministrative 2011.
18:35
Scritto da: prospliv
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mercoledì, 18 maggio 2011
Il nostro sito web di coordinamento generale: http://prospettivelivornesi.it/
17:48
Scritto da: prospliv
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Un blog specifico sul programma: http://ufficiodiprogramma.myblog.it/
12:08
Scritto da: prospliv
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martedì, 26 aprile 2011
Approfondimenti teorici e politici sul passato, sul presente e sul futuro della sinistra ( Seminario di Pisa 4/7 Marzo 2011 ).
Dall'archivio web:
19:44
Scritto da: prospliv
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mercoledì, 13 aprile 2011
Martedì 19 Aprile, alle ore 17, presso la Sala delle Conferenze del PD ( Livorno, via Donnini 66 ), Forum sul tema: " I contenuti essenziali della nostra proposta programmatica per la crescita economica, sociale, culturale e civile del nostro territorio "
Per Martedì 19 Aprile, alle ore 17, presso la Sala delle Conferenze del PD ( Livorno, via Donnini n.66 ) è stato convocato il secondo Forum dell'Ufficio di programma per discutere impostazione e contenuti fondamentali della piattaforma programmatica territoriale dei democratici. Tutti coloro che sono interessati alle problematiche in discussione possono partecipare.
Per approfondire:
Forum dell'Ufficio di programma del 19.04.2011.pdf
Prime note per un programma di crescita economica, sociale, culturale e civile del territorio..pdf
Per razionalizzare e socializzare i lavori dell'Ufficio di programma è stato realizzato uno specifico sito web:
http://ufficiodiprogramma.myblog.it/
Nal primo Forum del 18 Marzo è stato indiviuato un primo nucleo dell'Ufficio di programma il quale rimane, comunque aperto, alla partecipazione delle persone disponibili.
Per aderire è sufficiente inviare uno dei seguenti moduli:
Scheda di adesione personale all'Ufficio di programma..pdf
Scheda di adesione personale all'Ufficio di programma..doc
13:05
Scritto da: prospliv
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| Tag: pd, livorno, ufficio di programma | OKNOtizie |
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lunedì, 04 aprile 2011
http://ufficiodiprogramma.myblog.it/ ... attivato un nuovo Blog per facilitare gli accessi ai lavori e ai documenti prodotti dall'Ufficio di programma del PD di Livorno.
In data 24 Febbraio 2011 ( mediante comunicazione alla Direzione territoriale del PD di Livorno ) è stato costituito l'Ufficio di programma il cui responsabile è Roberto Brilli, membro della stessa Direzione territoriale e già responsabile del Dipartimento economia e lavoro fino al 12 Novembre 2010.
Per facilitare gli accessi ai lavori e ai documenti dell'Ufficio di programma del PD livornese, abbiamo ritenuto opportuno creare un nuovo e specifico Blog esclusivamente dedicato all'attività dello stesso Ufficio di programma.
Tale Blog è integrato nella rete dei Siti e dei Blog che fanno riferimento a " Prospettive livornesi ".
L'indirizzo web di questo nuovo Blog è il seguente:
http://ufficiodiprogramma.myblog.it/
http://ufficiodiprogramma.myblog.it/
http://ufficiodiprogramma.myblog.it/
Ringraziamo per l'attenzione e salutiamo tutti i nostri lettori.
Roberto Brilli
13:05
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lunedì, 21 marzo 2011
Giovedì 24 Marzo, alle ore 17, presso la Sala consiliare della Provincia di Livorno, Incontro Dibattito sulla sfida del federalismo. Partecipa il sen. Giuliano Barbolini della commissione bicamerale.
Leggi qui sotto il programma:
Iniziativa sul federalismo del 24.03.2011.pdf
Documenti afferenti la materia in discussione:
Riforma delle Autonomie locali
2010_1008_09_PD_AssNaz_doc_autonomie_62681.pdf
Riforma della Pubblica amministrazione
2011_0204_05_PD_AssNaz_doc_PUBBLICA_AMMINISTRAZIONE_99001...
Federalismo fiscale
documenti_federalismo_municipale_89981.pdf
12:13
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venerdì, 18 marzo 2011
Venerdì 18 Marzo 2011, alle ore 17, presso la Sala delle conferenze del PD di Livorno, Forum promosso dall'Ufficio di programma.
In progress inseriamo qui sotto i documenti disponibili.
Per aprirli è sufficiente cliccare.
Testo di convocazione del Forum del 18 Marzo
Forum dell'Ufficio di programma del 18.03.2011.pdf
Funzioni dell’Ufficio di programma e primo schema
per un piano di lavoro
Funzioni e piano di lavoro dell'Ufficio di programma.pdf
Scheda di adesione personale all'Ufficio di programma
Scheda di adesione personale all'Ufficio di programma..doc
Scheda di adesione personale all'Ufficio di programma..pdf
Documento del 14 Marzo 2011.“ Prime note per una proposta programmatica per la crescita economica, sociale, culturale e civile del nostro territorio “.
Prime note per un programma di crescita economica, sociale, culturale e civile del territorio..pdf
01:34
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venerdì, 04 febbraio 2011
Berlusconi deve andarsene. Subito. Dopo gli scandali e le inchieste giudiziarie la situazione è diventata insostenibile. 10 milioni di firme per mandarlo via.
| 10 milioni di firme per mandare a casa Berlusconi. Dal primo di febbraio organizzeremo migliaia di iniziative per raccogliere 10 milioni di firme su un testo che dice semplicemente " Berlusconi dimettiti ".
Testo dell’appello.
"Presidente Berlusconi, lei ha disonorato l'Italia agli occhi del mondo, non ha più la credibilità per chiedere agli italiani un impegno per il cambiamento e con la sua in capacità a governare sta facendo fare al paese solo passi indietro.
Lei dunque se ne deve andare via. L'Italia ha bisogno di guardare oltre, per affrontare finalmente i suoi problemi: la crescita, il lavoro, un fisco giusto, una scuola che funzioni, una democrazia sana.
Noi dobbiamo dare una prospettiva di futuro ai giovani. Con la sua incapacità a governare e con l'impaccio dei suoi interessi personali lei è diventato un ostacolo alla riscossa dell'Italia. Per questo presidente Berlusconi lei si deve dimettere.
L'Italia ce la può fare, dispone di energie e di risorse positive. E' ora di unire tutti coloro che vogliono cambiare. E' ora di lavorare tutti insieme per un futuro migliore.
Firma per cambiare l'Italia ".
Scarica l'allegato: BERLUSCONI DIMETTITI http://beta.partitodemocratico.it/
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18:44
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giovedì, 23 dicembre 2010
Gli studenti vanno avanti. Isolando la violenza. L'unico loro interlocutore istituzionale è il Presidente Napolitano.
00:43
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lunedì, 13 dicembre 2010
Grande riuscita della manifestazione nazionale del PD a Roma. Piazza S. Giovanni piena. La partecipazione di Livorno.
02:24
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lunedì, 06 dicembre 2010
Lunedì 6 Dicembre. Incontro del PD con la RSU della Sacci. Un impegno comune per la difesa del posto di lavoro e per la continuità produttiva della cementeria livornese.
Lunedì 6 dicembre 2010, alle ore 10, presso la sede di Via Donnini, si è svolto un incontro tra la Rappresentanza Sindacale Unitaria ( RSU ) della Sacci e una delegazione del Partito Democratico di Livorno.
Tale incontro fa parte di un programma più generale di contatti e confronti promossi dai lavoratori della Cementeria Sacci di Livorno con le Istituzioni locali e con le forze politiche al fine di fare il punto della situazione e organizzare una Assemblea aperta prevedibilmente il 15 Dicembre insieme alle forze rappresentative della Città.
La RSU ha posto l’accento sulla gravità della situazione della fabbrica - caratterizzata dalla cassa integrazione ordinaria per tutti i dipendenti - e sulla necessità di uno sforzo collettivo per la difesa del lavoro e per una continuità produttiva del sito livornese.
La delegazione del PD ha confermato solidarietà ai lavoratori impegnati in una difficile vertenza, ha preannunciato la propria partecipazione all’Assemblea aperta ed ha sottolineato l’esigenza di una rinnovata iniziativa unitaria delle forze politiche, sociali e delle Istituzioni locali e regionali per la salvaguardia del diritto al lavoro e per la continuità di uno stabilimento e di una presenza produttiva che appartengono alla storia della Città di Livorno.
19:15
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martedì, 30 novembre 2010
Il referendum sull'Ospedale non raggiunge il quorum attestandosi su un modesto 20% di partecipazione. E' quindi inefficace. Tra i votanti prevale il SI ( al 74% ). L'astensionismo - così esteso - è un problema di riflessione per tutti.
Per conoscere i risultati vai al sito del Comune di Livorno cliccando qui sotto:
http://mizar.comune.livorno.it/elezioni/
19:53
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domenica, 28 novembre 2010
Oggi, Domenica 28 Novembre 2010, dalle 8 alle 22, si vota per il referendum sulla localizzazione del nuovo Ospedale di Livorno.
Il progetto del nuovo ospedale di Livorno..pdf
Coloro che sono favorevoli alla localizzazione del nuovo Ospedale di Livorno a Montenero basso ( così come è stato proposto dalla Giunta municipale e deliberato dal Consiglio comunale ) votano NO ( perchè è un NO alla proposta dei promotori del referendum di abrogazione della delibera del Comune ).
10:43
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mercoledì, 24 novembre 2010
Contro la linea di smantellamento della Gelmini, per una vera riforma dell'Università.
18:44
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giovedì, 11 novembre 2010
In preparazione del dibattito sull'energia di venerdì 12 Novembre, ore 17, presso la sede del PD di Livorno ( via Donnini 66 ), è uscita la Newsletter n.70.
18:51
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martedì, 09 novembre 2010
La priorità delle energie alternative. Modalità di finanziamento. Venerdì 12 Novembre, alle ore 17, Incontro Pubblico presso la sede del PD di Livorno ( via Donnini 66 ).
Alleghiamo in progress i documenti relativi all'iniziativa di venerdì 12 Novembre 2010:
Iniziativa energia Novembre 2010.pdf
Il Piano energetico regionale.pdf
Fotovoltaico, presente e futuro.pdf
Vai al sito web:
http://www.prospettivelivornesi.it/
20:14
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mercoledì, 03 novembre 2010
Il Governo si deve dimettere!
19:09
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