sabato, 30 gennaio 2010

Venerdì 5 Febbraio 2010, alle ore 17, alla Camera di Commercio di Livorno. Incontro pubblico del PD. L'area livornese parte integrante della regione. Dal bilancio delle cose fatte a un progetto innovativo per la Toscana del futuro.

Venerdì 5 Febbraio 2010, alle ore 17, presso la Sala multimediale della Camera di Commercio  (Via del Porticciolo n. 1 - piano terra - Livorno), è stato promosso dal Partito Democratico un INCONTRO PUBBLICO L'area livornese parte integrante della regione. Dal bilancio delle cose fatte a un progetto innovativo per la Toscana del futuro. Lavoro, sviluppo economico, ricerca, ambiente,  piattaforma logistica costiera, infrastrutture, energia, diritti e qualità della vita.

Partecipano Virgilio Simonti, Gianfranco Simoncini, Marco Ruggeri, Alessandro Cosimi, Giorgio Kutufà, Roberto Brilli.

Tutti i cittadini interessati alle problematiche in discussione sono invitati a partecipare. Saranno presenti rappresentanti delle Associazioni economiche, sociali e di categoria.

Pubblichiamo di seguito il Resoconto di Legislatura del consigliere regionale Virgilio Simonti.

COPERTINA RENDICONTO.doc

10 GENNAIO Rendiconto aggiornato.doc

8%%% 20Programma 20maggio.pdf 20Energia 2.026%

7 Casa Programma 20 aprile.doc

6%% 20Programma 20% 20Marzo.pdf 2.026%

5 Programma 9 ottobre.doc

4 PRAA 28 MAGGIO.doc

3 Livorno_pit.doc

2%%% 20incontro 20Febbraio.pdf 20Programma 205%

1 Programma Firenze 15 dicembre.doc

 

Programma dell'Incontro del 5 Febbraio:

Incontro di venerdì 5 Febbraio 2010.pdf

 

 

Newsletter n. 56 del 27 Gennaio 2010 del Forum provinciale del lavoro e dello sviluppo.

Per leggerla clicca qui sotto:

Newsletter 56 del 27 Gennaio 2010.pdf

martedì, 19 gennaio 2010

Solidarietà attiva con le popolazioni di Haiti.

mercoledì, 13 gennaio 2010

Il PD di Livorno con i lavoratori di Telegate per garantire una prospettiva certa agli Stabilimenti di Guasticce e di Torino.

Il Partito Democratico di Livorno esprime comprensione e appoggio alla lotta dei lavoratori e delle organizzazioni sindacali di Telegate per la salvaguardia del posto di lavoro e per l’affermazione di una prospettiva certa e solida della struttura produttiva e di servizio di Guasticce.

 

Il complesso Telegate ( controllato da SEAT ) ha una evidente rilevanza con i suoi quasi 800 dipendenti, di cui poco meno della metà sono impiegati nello stabilimento di Guasticce, mentre gli altri sono impiegati nello stabilimento di Torino. Una grande parte dell’occupazione è composta da giovani e da donne.

 

Quello dell’area livornese, peraltro, si è insediato da pochi anni, con la fattiva collaborazione sia delle Amministrazioni locali, sia delle organizzazioni sindacali.

 

L’ipotesi di vendita delle due unità di Guasticce e Torino, di cui si è parlato sugli organi di informazione, può essere oggetto di verifica soltanto a condizione che sia inserita in un serio e credibile piano industriale in grado di tutelare i posti di lavoro attuali, di migliorare le condizioni contrattuali dei dipendenti e di assicurare una prospettiva certa dell’insieme delle strutture produttive e delle attività operative.

 

Le Amministrazioni locali hanno già attivato le iniziative necessarie.

 

Il confronto con SEAT e Telegate richiesto unitariamente dagli Enti locali e dal movimento sindacale rappresenta una richiesta assolutamente legittima e un passaggio ineludibile.

 

Il PD si impegna a seguire la vicenda coinvolgendo - in stretta connessione con l’evoluzione delle cose - i rappresentanti del Partito nelle Istituzioni locali, regionali e parlamentari.

 

Infine è in fase di costruzione un rapporto collaborativo con il PD di Torino.

Dichiarazione stampa di

Roberto Brilli

responsabile del dipartimento economia e lavoro

del PD di Livorno.

Livorno, 13 Gennaio 2010.

martedì, 05 gennaio 2010

Livorno, immagini dinamiche.


Visualizzazione ingrandita della mappa

giovedì, 31 dicembre 2009

Contro la repressione, per la difesa dei diritti umani e delle libertà in IRAN

28 dicembre 2009.

Iran: il regime torna a insanguinare la piazza.

Ahmadinejad soffoca il dissenso dell'Onda Verde: 15 morti è il bilancio provvisorio di 5 giorni di scontri. Marcenaro (PD) convoca in seduta straordinaria la commissione Diritti Umani del Senato: "Il governo deve intervenire".

 

“Consigliamo ai manifestanti di smettere di protestare. Altrimenti le reazioni della polizia saranno durissime”. Era stato questo il monito intimidatorio del regime iraniano alla piazza, diffuso dal capo della polizia Esmail Ahmadi-Moqadam il 23 dicembre a seguito delle prime, pacifiche, proteste in occasione della cerimonia in onore del defunto ayatollah Montazeri.

 

Torna la guerriglia civile: 15 morti. Oggi, cinque giorni e 15 morti dopo, l’agghiacciante promessa del governo di Teheran si trasforma in una crudele realtà. Lo scenario che da giorni si è impossessato della capitale iraniana è quello di una guerriglia civile. Gli attori sono gli stessi dello scorso giugno: da una parte l’onda verde che chiede una svolta democratica per il proprio paese, dall’altra un regime sanguinario e repressivo che soffoca il dissenso nel sangue.

 

 

I luoghi degli scontri. Nei giorni che precedono e seguono la più importante ricorrenza sciita, l’Ashura (27 dicembre), gli scontri si diffondono a macchia d’olio in ogni zona della città. Centri nevralgici sono le aree meridionale e centrale dove, come riferito da Jaras, sito internet dell’opposizione, “Agenti in assetto anti sommossa hanno rotto i vetri delle auto in corsa” che suonavano il clacson in segno di solidarietà con i manifestanti. Sempre la stessa fonte informa che le forze dell’ordine avrebbero lanciato lacrimogeni contro i manifestanti riuniti nella piazza centrale di Teheran, intimando loro di disperdersi immediatamente. Al rifiuto della folla, colpevole solo di aver intonato cori contro il presidente-dittatore, sarebbero seguiti arresti e pestaggi. Fra i numerosi morti, 15 fino a oggi, anche un nome noto: Seyed Ali Moussavi, nipote del leader dell’opposizione Mir Hossein Moussavi. Nonostante la notizia sia appurata e diffusa dalla stessa tv nazionale, il corpo del 35enne non è stato ancora rinvenuto. La polizia ha aperto un’indagine in merito ma a questo punto cresce il sospetto che dietro al giallo del cadavere trafugato possa agire la longa manus del regime, poco incline a consentire un’autopsia che potrebbe accertare responsabilità da parte delle forze dell’ordine.

 

La censura del governo. Nonostante il numero di morti e feriti cresca di giorno in giorno, il governo ha avuto bisogno di oltre tre giorni di menzogne (le fonti ufficiali riferivano che la polizia non aveva sparato e che i morti erano stati causati da incidenti stradali) prima di ammettere che la repressione è stata durissima e i morti superano la decina. Numerosi anche gli arresti, più di 300, fra i quali secondo fonti dell’opposizione ci sarebbero anche Ali Riza Beneshti, il più stretto collaboratore di Moussavi, l’ex ministro degli Esteri Ibrahim Yazdi, e altri cinque attivisti anti governativi.

 

Lo sdegno della comunità internazionale. Mentre il presidente iraniano Ahmadinejad accusa i paesi occidentali di “aver fomentato le proteste nella Repubblica islamica”, e i dirigenti europei di “essere uno più stupido dell’altro perché non hanno capito che i loro sforzi di boicottare il governo non avranno alcun effetto”, da tutto il mondo continuano ad arrivare messaggi di condanna al suo regime. Gli Usa si sono espressi duramente contro la repressione violenta e ingiusta di civili che cercano di esercitare i loro diritti universali in Iran. Mike Hammer, portavoce del Consiglio di Sicurezza Nazionale americano ha affermato: “La speranza, la storia e ed anche gli Stati Uniti sono dalla parte di coloro che vogliono esprimere in modo pacifico i loro diritti universali”. Ferma condanna è arrivata anche dalla Francia, come dal Canada che ha parlato di “violenza brutale”.

 

La condanna del Partito Democratico. Il PD punta il dito contro il regime iraniano e chiede al governo italiano di intervenire.

 

 

 

 

 

 

 

 

In un'intervista a "l'Unità", Piero Fassino responsabile Esteri ribadisce che "I diritti umani sono al primo posto. Penso sia necessario avviare una riflessione sulla strategia finora adottata. Ad oggi, la comunità internazionale ha puntato ad avere garanzie dal regime iraniano, senza peraltro ottenerne. Mi chiedo se non sarebbe più giusto chiedere il pieno rispetto dei diritti e della democrazia, subordinando a questo l'atteggiamento sul nucleare. In fondo la comunità internazionale non teme il nucleare francese, indiano o inglese perché Francia, India e Inghilterra sono paesi democratici". Per il responsabile Esteri le proteste dell'Onda verde "non sono una fiammata", ma la dimostrazione che esistono "due Islam: c'è un Islam integralista, antioccidentale, antidemocratico, e c'è un Islam, invece, che non rifiuta la modernità e vuole vivere la sua identità nella democrazia dei diritti". Per questo "chiediamo al governo italiano, in considerazione delle intense relazioni che il nostro paese ha con l'Iran, di intervenire con determinazione sulle autorità di Teheran perché cessi immediatamente questa tragica spirale di violenza".

 

“E’ per queste ragioni – afferma Pietro Marcenaro, presidente commissione Diritti Umani - che ho deciso di convocare per mercoledì 30 dicembre una seduta straordinaria della Commissione diritti umani del Senato. Siamo profondamente turbati e preoccupati per quanto sta accadendo in questo ore in Iran. Le notizie di gravissimi scontri di piazza con morti, feriti e numerosi arresti indicano un'ulteriore evoluzione negativa della situazione. Chiediamo al Governo italiano di intervenire sulle autorità iraniane perché cessi la repressione, sia garantita la libertà di parola e di manifestazione e trovi finalmente una risposta positiva la protesta popolare che dall’indomani delle elezioni dello scorso giugno scuote il paese.”

 

Sulla stessa linea Marina Sereni, vice presidente dl PD: "Alle immagini agghiaccianti che arrivano dall'Iran la comunità internazionale e l'opinione pubblica mondiale hanno il dovere di rispondere con determinazione. La repressione violenta contro il movimento verde è inaccettabile perché colpisce migliaia di giovani che chiedono semplicemente e pacificamente libertà di espressione e di manifestazione. Chiediamo al governo italiano di farsi immediatamente promotore di una concreta iniziativa europea e di sostenere ogni azione di pressione internazionale nei confronti del governo di Teheran affinché cessino le violenze contro il movimento di opposizione democratica, le forze riformiste iraniane e gli organi di informazione indipendente".

 

Il Vice Presidente del Senato, Vannino Chiti dichiara: ''Le notizie che giungono dall'Iran sono di ora in ora più preoccupanti. I morti per le strade, le retate di leader politici dell'opposizione, gli arresti di giornalisti, le chiusure di giornali denunciano una drammatica escalation della repressione. Il regime iraniano sta violando i diritti umani e perseguitando il suo popolo. Occorre che la comunita' internazionale e i singoli stati intervengano sul governo iraniano per far cessare le violenze e iniziare un confronto che porti a una soluzione politica della crisi''.

 

Catiuscia Marini, responsabile Relazioni Internazionali, segreteria del Pd afferma: “Le notizie drammatiche che giungono in queste ore dall’Iran con la violenta repressione messa in atto dal regime di Teheran contro gli oppositori e l’escalation di arresti e morti colpiscono profondamente tutti noi e l’opinione pubblica mondiale. Da mesi assistiamo ad una spirale di violenza da parte delle autorità iraniane nei confronti dei giovani e del movimento verde, protagonisti per l’affermazione dei diritti civili e della democrazia nel Paese, culminata con l’arresto dell’ex ministro Ebrahim Yazdil, leader dell’opposizione e voce critica del regime. Dobbiamo mettere in atto come comunità internazionale tutte le azioni e le pressioni che possano contribuire a fermare la violenza e gli arresti in Iran, aprendo la strada del dialogo e della convivenza pacifica nel Paese. Chiediamo al governo italiano di adoperarsi in Europa e nelle sedi internazionali per fare pressione sulle autorità di Teheran perché vengano rispettati i diritti umani universali di migliaia di persone che manifestano per la libertà d’opinione e per la democrazia in Iran”.

 

Dal sito web del PD

 http://www.partitodemocratico.it/dettaglio/91659/...

Iv.Gia

martedì, 29 dicembre 2009

E' uscita la Newsletter n. 55 del 30 Dicembre 2009.

Per leggerla clicca qui sotto:

Newsletter 55 del 30 Dicembre 2009.pdf

giovedì, 17 dicembre 2009

16 Dicembre. L'intervento di Bersani alla Camera dei Deputati contro l'aggressione al Presidente del Consiglio.

NO a questa Finanziaria 2010. Le nostre proposte alternative.

lunedì, 14 dicembre 2009

Aggressione a Berlusconi. Un gesto inqualificabile e da condannare con la massima fermezza. L'Italia vuole rimanere un Paese civile. Per andare avanti.

Aggressione a Berlusconi, la condanna del PD.

Dai vertici del partito la solidarietà

 per l'accaduto.

 

 

 

“Un gesto inqualificabile che va fermamente condannato”.

Così il segretario del Pd Pier Luigi Bersani ha commentato l’episodio di violenza di cui è stato vittima il presidente del Consiglio a Milano alla fine di un comizio, quando è stato colpito al volto da un folle con una riproduzione souvenir del Duomo di Milano. Un lancio tra la folla da pochi metri ed ecco che inizia a perdere sangue tra labbra e naso. L'aggressore è Massimo Tartaglia, 42 anni, dell’hinterland milanese, finora sconosciuto alla Digos, ma noto da anni al reparto psichiatrico del Policlinico.

 

IL segretario del Pd sì è poi recato in visita del premier all'ospedale San Raffaele dove ha ribadito che "va condannato senza se e senza ma ogni gesto di violenza". "L'ho trovato bene - ha detto Bersani, parlando di Berlusconi - è di buon umore. E' importante ristabilire la civiltà politica della buona educazione". Poi alla domanda dei cronisti se si respiri un clima di odio il segretario del Pd ha risposto "clima è una parola astratta, parlerei piuttosto di gesti di odio isolati".

 

“Al Presidente Berlusconi la mia personale solidarietà e quella del Pd per l'aggressione subita questa sera al termine del suo discorso a Milano. Il Pd rifiuta e condanna ogni forma di violenza, anche politica, e resta fermamente

ancorato ai valori delle libertà costituzionali” ha dichiarato la presidente dell’Assemblea nazionale del Pd, Rosy Bindi.

 

La presidente del gruppo Pd al Senato, Anna Finocchiaro ha ribadito come "non è in nessun modo accettabile che qualsiasi forma di contestazione arrivi alla violenza fisica. Non c’è dialettica politica che motivi una aggressione. Alla violenza in modo assoluto diciamo sempre no”.

 

La solidarietà è stata espressa anche da David Sassoli a nome della delegazione del PD al Parlamento europeo, dalla vicepresidente del PD Marina Sereni, mentre Walter Veltroni ha parlato con il sottosegretario alla presidenza del Consiglio Gianni Letta esprimendo la propria solidarietà per l'aggressione, "un atto violento ed inqualificabile. E’ da mesi che cerco di richiamare l’attenzione sul clima di odio che in questo Paese rischia di degenerare in violenza. Tutte le forze democratiche devono evitare che questo accada".

 

E Piero Fassino auspica che, affinché la vita politica non sia inquinata dalla violenza, "è responsabilità sia di chi sta in maggioranza sia di chi sta all’opposizione impegnarsi per abbassare la temperatura e per restituire alla politica e alle sue idee civiltà e rispetto”.

Aggressione a Berlusconi.pdf

Primarie del 13 Dicembre 2009 promosse dalla Regione toscana per la selezione dei candidati al Consiglio regionale. Partecipazione inferiore alle analoghe primarie del Febbraio 2005.

Risultati in progress.

TOSCANARISULTATI; 13.12.pdf

Risultati definitivi nella provincia di Livorno ( con confronto 2009 - 2005 )

Primarie LI 2005 e 2009; definitivi .pdf

sabato, 05 dicembre 2009

Questione dell'energia e dei Rigassificatori nella provincia di Livorno. Venerdì 11 Dicembre, alle ore 17, riunione del Dipartimento economia e lavoro del PD di Livorno ( presso la Sede di via Donnini 66 ).

Alleghiamo in progress documenti e materiali che riteniamo utili per un approfondimento delle questioni relative all'energia e al problema dei rigassificatori.

Riunione di venerdì' 11.12.09.pdf

IL PROGETTO del Rigassificatore di Rosignano.pdf

Rigassificatore di Rosignano; 30.11.09; Regione dice no.pdf

Ruggeri; rigassificatore.pdf

Il nostro Documento economico locale.pdf

Piano di Indirizzo Energetico Regionale

PIER. pdf.pdf

domenica, 29 novembre 2009

Forum di Lunedì 30 Novembre con il sen. Achille Passoni. Ore 17, presso la Sala della CGIL di Livorno. Pubblichiamo il nostro documento sullo sviluppo economico locale del 27 Novembre.

Per una informazione più ampia sul Forum vai al post successivo.

Per leggere il nostro documento economico del 27 Novembre 2009 clicca qui sotto:

Il nostro Documento economico locale.pdf

 

 

martedì, 24 novembre 2009

Lunedì 30 Novembre 2009, alle ore 17, presso la Sala delle Conferenze della CGIL provinciale ( Livorno, Porta a Terra ) Forum del lavoro e dello sviluppo con il Senatore Achille Passoni. Temi: crisi economica, lavoro, redditi, impresa.

Il Forum provinciale del lavoro e dello sviluppo di Lunedì 30 Novembre, con inizio alle ore 17 e chiusura dei lavori alle ore 20, è aperto alla partecipazione di tutti i lavoratori e di tutti i cittadini interessati. L'iniziativa si svolgerà presso la Sala delle Conferenze della CGIL ( Livorno, Porta a Terra, via Giotto Ciardi n. 8 - primo piano ). All'incontro sono stata invitate le Organizzazioni sindacali e le Associazioni economiche, sociali, professionali e di categoria della provincia di Livorno.

In occasione del Forum, inoltre, verranno illustrate le linee fondamentali della seconda edizione del documento sullo sviluppo economico locale predisposta dal Dipartimento economia e lavoro del PD di Livorno ( la prima edizione è del 29 Aprile 2009 ).

Questo nuovo documento verrà consegnato ai partecipanti al Forum del 30 Novembre ( e, comunque, verrà inserito in questo post di questo sito web il giorno sabato 28 Novembre ).

Per approfondire le questioni clicca qui sotto:

Prima comunicazione.pdf

Convocazione del Forum del lavoro del 30 Novembre 2009.pdf

Microsoft Word - Finanziaria 2009; PD SENATO.pdf

Microsoft Word - Il nostro Documento economico locale; in progress.pdf

Il blog di Achille Passoni.pdf

Scheda Achille Passoni.pdf

 

 

 

lunedì, 16 novembre 2009

Il 12 Novembre al LEM è stato presentato il Rapporto IRPET sulla Congiuntura 2008 nell'area livornese.

Per leggere il Rapporto clicca qui sotto:

Rapporto IRPET SEL LI congiuntura 2009.pdf

venerdì, 13 novembre 2009

I possibili effetti del riscaldamento globale. Da contrastare. Una singolare azione di protesta alle Maldive.

 

http://www.youtube.com/watch?v=ToqmY-K9yyU&feature=player_embedded

 

mercoledì, 11 novembre 2009

Venerdì 13 Novembre 2009, alle ore 17, presso la Sede territoriale del PD ( Livorno, via Donnini n. 66 ) è convocato il Dipartimento economia e lavoro sui temi della crisi e sull'iniziativa dei democratici a livello locale.

In rapporto alla riunione del Dipartimento economia e lavoro del PD di Venerdì 13 Novembre alleghiamo i seguenti documenti:

Microsoft Word - Convocazione della riunione del 13.11.09..pdf

Microsoft Word - Finanziaria 2009; PD SENATO.pdf

Microsoft Word - La controfinanziaria del PD. 28 ottobre 2009.pdf

Microsoft Word - Il nostro Documento economico locale; in progress.pdf

Microsoft Word - Relazione di Bersani. 7 novembre 2009.pdf

Per ulteriori approfondimenti vai al nosto sito web:

http://www.prospettivelivornesi.it/

 

lunedì, 09 novembre 2009

I risultati delle primarie di domenica 25 ottobre. A livorno, in Toscana, in Italia.

In progress alleghiamo i risultati delle primarie ( ancora in corso di aggiornamento ):

Provincia di Livorno: quadro generale.

Provincia, primarie, definitivi.xls

Livorno, voto per il Segretario nazionale.

Provincia, primarie, definitivi, segretario nazionale..pdf

Livorno, voto per il Segretario regionale.

Provincia, primarie, definitiv, segretario regionalei.pdf

Livorno, riepilogo

Provincia, primarie, riepilogo provinciale. pdf.pdf

Primarie, risultati definitivi nazionali.

Microsoft Word - Primarie PD; risultati nazionali definitivi.pdf

Primarie PD; risultati nazionali definitivi.doc

Primarie, risultati definitivi regionali.

Primarie, risultati definitivi in Toscana..pdf

Dettaglio, risultati primarie in Toscana.xls

 

 

domenica, 08 novembre 2009

La relazione e le conclusioni di Pier Luigi Bersani all'Assemblea nazionale del PD del 7 Novembre.

 

 

Per leggere e scaricare il testo integrale della relazione di Pier Luigi Bersani

Clicca qui sotto:

Microsoft Word - Relazione di Bersani. 7 novembre 2009.pdf

Relazione di Bersani. 7 novembre 2009.doc

lunedì, 02 novembre 2009

Salvare Radio Radicale in quanto servizio pubblico di informazione.

Occorre salvare Radio Radicale in quanto servizio pubblico di informazione. Perché una democrazia sana e moderna ha bisogno di trasparenza, di circolazione delle conoscenze, di pluralismo, di comunicazione oggettiva e reale. Molti oggi nel nostro Paese dimostrano allergia per tutto ciò che aumenta consapevolezza e partecipazione. C’è una spirale perversa che è necessario bloccare. In realtà si difende un diritto civile. Quello che assicura un po di ossigeno alla libertà di informazione. Radicali e non radicali devono essere uniti nel difendere la continuità di “ Radio Radicale “.

 

Adesione di Roberto Brilli, dell’esecutivo territoriale del Partito Democratico di Livorno e responsabile dei siti web:

http://prospettivelivornesi.myblog.it/

http://www.prospettivelivornesi.it/

 

Per firmare l’appello:

http://www.radicali.it/index.php

http://www.radioradicale.it/perche-viva-radio-radicale

 

 

NOTA. Radio Radicale, a seguito della convenzione con lo Stato, assicura una corretta informazione oggettiva mandando in onda i dibattiti parlamentari e quelli che si svolgono nelle principali iniziative di tutte le forze politiche e delle molteplici organizzazioni economiche, sociali e culturali presenti in Italia. In sua assenza verrebbe impoverita una comunicazione ampia e articolata.

 

Radio Radicale lancia l'allarme: rischiamo di chiudere.

 

23 ottobre 2009. Articolo del quotidiano L’Unità

 

 

«Attenzione, incombe il pericolo dell’eliminazione di Radio Radicale», avverte una mezza pagina a pagamento pubblicata ieri dal Foglio. La questione è reale. Il 21 novembre scade la convenzione tra il ministero dello Sviluppo e la radio per la trasmissione delle sedute del Parlamento. E’ dal 1976 che l’emittente assicura il servizio, dal 1994 è in vigore la convenzione che attualmente garantisce 10 milioni di euro lordi l’anno. I radicali si sono mobilitati, e hanno raccolto oltre 200 firme di senatori di vari partiti (tutto il gruppo del Pd, tranne la teodem Baio Dossi, ma ci sono anche vari big del Pdl come Nania, Baldassarri e Vizzini) in calce a un emendamento alla Finanziaria che garantisce il rinnovo della convenzione. Al ministro Scajola ha dato delle rassicurazioni ma in Senato non si sa mai come va a finire…», spiegano i radicali. «Anche il sottosegretario Letta si è formalmente impegnato nella stessa direzione, e ci è stato autorevolmente assicurato che lo stesso presidente del Consiglio è d’accordo». Eppure Pannella, Bonino e il direttore Bordin non si fidano. «La situazione si è un po’ ingarbugliata, per questo lanciamo un appello al governo». Nel Pdl, del resto, non mancano voci contrarie, come Alessio Butti: «Dal 1998, data di inizio dei programmi di Gr Parlamento, Radio Radicale risulta un “doppione” e come tale viene meno la necessità del finanziamento da parte dello Stato». E proprio in risposta a Butti, nel dicembre 2008, il viceministro alle Comunicazioni Romani aveva spiegato che «allo scadere della convenzione verranno considerate la piena operatività della rete Rai dedicata ai lavori parlamentari e le esigenze di riduzione della spesa». A Butti replica Pannella: «Calunnie e menzogne, lo sfido a un confronto pubblico».

 

Per approfondire:

Dossier su RADIO RADICALE.pdf

 

 

 

venerdì, 30 ottobre 2009

6 proposte del PD per uscire dalla crisi economica.

 

martedì, 27 ottobre 2009

Pierluigi Bersani è il nuovo segretario nazionale del Partito Democratico dopo aver vinto le primarie del 25 Ottobre.

Congratulazioni e auguri di buon lavoro.

La redazione del blog.

sabato, 24 ottobre 2009

Primarie di Domenica 25 Ottobre 2009. Dalle ore 7 alle ore 20 si vota per scegliere il segretario nazionale e il segretario regionale del Partito Democratico. Lavoriamo per una grande partecipazione.

Modalità del voto.

Come si vota il 25.10.09.pdf

Dove si vota

Dove votare. Primarie 09.doc

Newsletter n. 50 del 20.10.09

Microsoft Word - Newsletter n. 50 del 20 Ottobre 2009..pdf

Newsletter n. 51 del 22.10.09

Microsoft Word - Newsletter n. 51 del 22 Ottobre 2009..pdf

Le mozioni e i candidati

Testo della mozione di Pierluigi Bersani

http://www.partitodemocratico.it/allegatidef/mozione_bers...

Testo della mozione di Dario Franceschini

http://www.partitodemocratico.it/allegatidef/mozi...

Testo della mozione di Ignazio Marino

http://www.partitodemocratico.it/allegatidef/discorsomari...

venerdì, 16 ottobre 2009

Firmato l'accordo. Per la ex Delphi di Livorno si apre una prospettiva nuova con il progetto Toscana-Piemonte. Il comunicato del PD dopo l'incontro del 15.10.09 con le RSU della componentistica auto.

Comunicato stampa del 16 Ottobre 2009.

Giovedì 15 Ottobre, alle ore 15,30, su richiesta del PD, presso la Sede di via Donnini, si è svolto un incontro con le RSU ( rappresentanze sindacali unitarie ) delle Aziende livornesi della componentistica auto.

Per il PD erano presenti Roberto Brilli, responsabile del dipartimento economico e Federico Mirabelli, responsabile della commissione lavoro.

 

L’incontro è stato promosso per aggiornare le conoscenze e fare il punto sulla situazione effettiva e le prospettive del comparto dell’automotive.

 

Da questo punto di vista la discussione è stata particolarmente utile poiché i diversi rappresentanti delle fabbriche livornesi ( TRW, Magna, Pierburg, ex Delphi, Inalfa ) hanno evidenziato le principali problematiche delle singole unità produttive e dell’insieme del comparto.

 

Con forza è stata sottolineata la necessità di completare l’acquisizione dell’area e degli immobili della ex Spica di via Enriquez al fine di dare certezza di prospettiva e di consolidamento della TRW e di favorire processi di nuova industrializzazione.

 

Inoltre, dopo aver denunciato la situazione di pesante ricorso  alla cassa integrazione in conseguenza della crisi del settore, tutti i rappresentanti delle RSU hanno evidenziato la necessità di salvaguardare e rilanciare la componentistica auto nell’area livornese.

 

Dopo le considerazioni svolte da Federico Mirabelli in relazione alle iniziative politiche intraprese all’interno delle Assemblee elettive sia della Provincia che dei Comuni, all’avvenuto rilancio dell’Osservatorio provinciale sulla componentistica e alla recente inaugurazione di Compolab ( laboratorio della componetistica ), le conclusioni dell’incontro sono state tratte di Roberto Brilli.

 

Il responsabile del settore economico del PD di Livorno, in primo luogo, ha espresso una grande soddisfazione per l’accordo raggiunto da poche ore che rende possibile la effettiva concretizzazione del progetto Rossignolo.

 

Si tratta, in realtà, di un vero e proprio progetto Toscana-Piemonte che, in una visione unitaria e integrata, apre la strada per una nuova industrializzazione sia della ex Delphi di Livorno, sia di un importante sito produttivo dell’area torinese di proprietà Pininfarina e ora acquisito da una Finanziaria della Regione Piemonte.

 

Naturalmente non occorre abbassare la guardia - ha aggiunto Roberto Brilli - poiché davanti ci sono ancora passaggi concreti da verificare, ma davvero questa volta si intravede una prospettiva di soluzione dei problemi in grado di assicurare lavoro e nuovo sviluppo.

 

Tutto questo va a merito delle Regioni Toscana e Piemonte, degli Enti locali, dei soggetti imprenditoriali scesi in campo, delle Organizzazioni sindacali e, prima di tutto, dei lavoratori.

 

Questo risultato, quando confermato e attuato, da più forza agli impegni più generali per salvaguardare e qualificare nel suo complesso la componentistica auto nell’area livornese.

 

A conclusione della riunione è stato ricordato che a breve scadenza il PD rilancerà l’insieme delle proposte di iniziativa politica più generale contenute nel documento consegnato a Bruxelles in occasione degli incontri avuti da una delegazione della componentistica regionale e locale presso il Parlamento europeo.

 

Infine è stato preannunciato che sabato 17 Ottobre, alle ore 10,30, una delegazione del PD, con la presenza del segretario regionale Andrea Manciulli, si recherà al Presidio dei lavoratori ex Delphi in Piazza del Municipio.

giovedì, 08 ottobre 2009

Lodo Alfano incostituzionale

No lodo

 

Il Lodo Alfano è illegittimo. Così si sono pronunciati i giudici della Corte Costituzionale contro il provvedimento fortemente voluto da Silvio Berlusconi. La legge che sospende i processi delle quattro più alte cariche dello Stato è stata bocciata a tutto campo : secondo i magistrati, il lodo viola ben due norme della Costituzione: l'articolo 138, vale a dire l'obbligo di far ricorso a una legge costituzionale (e non ordinaria come questa); e l'articolo 3, quello che stabilisce il prinicipio di uguaglianza di tutti i cittadini.

La decisione è stata presa a maggioranza e avrà come effetto la riapertura di due processi a carico del premier Berlusconi: per corruzione in atti giudiziari dell'avvocato David Mills e per reati societari nella compravendita di diritti tv Mediaset.

 

Per Lanfranco Tenaglia, responsabile Giustizia del PD, "Giustizia è fatta, la Corte costituzionale si conferma isola della ragione e riporta l’eguaglianza tra tutti i cittadini. Come avevamo sostenuto, fin dall’inizio, il Lodo Alfano è una legge iniqua ed illegittima che è stata finalmente cancellata con una decisione tecnica ineccepibile. Ora non si tenti di ribaltare o eludere questa decisione attraverso l’ennesima legge ad personam. Il presidente del consiglio si sottoponga al giudizio della magistratura come tutti i cittadini e non accampi scuse per continuare a governare visto che ha un’ampia maggioranza in entrambi i rami del Parlamento”.

 

Bossi minaccia.E il Pd denuncia l'inutile intimidazione.Era l'ora di pranzo quando Umberto Bossi minacciava i giudici della Corte Costituzionale: "In caso di bocciatura del Lodo Alfano trascineremo il popolo. Il popolo ce l'abbiamo e se il Lodo sarà bocciato la Lega trasformerà le elezioni regionali in un referendum sul premier. Non credo che la Corte voglia sfidare l'ira dei popoli".

 

Le parole di Bossi sono "una intimidazione esplicita" alla Corte costituzionale proprio mentre essa è in camera di consiglio. Lo ha affermato Dario Franceschini, segretario del Pd. "Le parole di Bossi sono inqualificabili - ha detto a Montecitorio - mentre il massimo organo di garanzia è in camera di consiglio per decidere sul Lodo Alfano, il ministro delle Riforme fa una intimidazione esplicita alla Corte. Non c'è la più elementare conoscenza delle regole della democrazia".

 

"E' inaccettabile la pressione di Bossi sulla Corte Costituzionale - ribatte Pier Luigi Bersani, candidato alla segreteria del Pd - le decisioni che arriveranno dalla Consulta devono essere in ogni caso rispettate, per non mettere a rischio gli elementi fondamentali di convivenza civile e le fondamenta stesse delle istituzioni democratiche. In ogni caso - conclude - vorrei ricordare a Bossi che il monopolio del popolo non ce l'ha lui".

 

Sferzante Arturo Parisi: "Allucinante! E' vero che Bossi ci ha abituato a tutto ma, mi chiedo, possiamo anche questa volta far finta di non avere sentito? Non credo che si possa continuare a trattare Bossi come un minus habens, proprio perché minus habens non è, per il rispetto che gli dobbiamo come uomo, penso che lo si debba richiamare alle sue responsabilità di ministro e ricordargli il giuramento di fedeltà alla Repubblica e alle istituzioni, che ha solennemente prestato avanti agli italiani".

 

E dopo la sentenza Bersani commenta: "Mi sono parse affermazioni veramente incaute, un tentativo di pressione sulla Corte. Ora voglio credere che non ci sia seguito a queste parole perchè saremmo veramente fuori dal mondo".

 

Insomma Bossi non insista nella minaccia di "trascinare il popolo" dopo la decisione della Corte Costituzionale sul lodo Alfano. Le sentenze non si commentano ma si rispettano.

 

Dal sito web del PD; 07.10.09.

http://www.partitodemocratico.it/default.aspx

lunedì, 05 ottobre 2009

I risultati dei Congressi dei Circoli del Partito Democratico svoltisi nel mese di Settembre. Affermazione di Pierluigi Bersani. Il prossimo 25 Ottobre 2009 ci saranno le primarie alle quali potranno partecipare iscritti ed elettori del PD.

Per conoscere nel dettaglio i risultati nella Città e nella Provicia di Livorno, in Toscana e in Italia clicca qui sotto.

Nazionale; risultati-congressi a Livorno.pdf

Regionale; risultati-congressi a Livorno.pdf

Risultati congressuali del PD inToscana.pdf

Congresso PD; i risultati in Italia.pdf

sabato, 03 ottobre 2009

Riprendiamo l'aggiornamento dei nostri blog dopo la pausa connessa al trasferimento della sede livornese del PD da via Fagiuoli a via Donnini.

A causa del trasloco della Sede del PD di Livorno da via Fagiuoli n. 6 a via Donnini n. 66 non è stato possibile disporre delle condizioni e delle attrezzature per aggiornare al meglio i nostri blog e siti internet. Da oggi, superata la fase più critica del trasloco, riprendiamo la nostra attività anche nello spazio web.

mercoledì, 19 agosto 2009

Festa Democratica. Livorno, Rotonda d'Ardenza. Giovedì 20 Agosto - Domenica 6 Settembre 2009. Il programma e le iniziative.

Per conoscere programma e iniziative della Festa clicca qui sotto:

Manifesto%20FESTA.pdf

Microsoft Word - Programma Dibattiti.pdf

Microsoft Word - Programma Libreria.pdf

Microsoft Word - Dibattito 21.08.09.pdf

http://www.prospettivelivornesi.it/

martedì, 18 agosto 2009

Gli assi fondamentali dello sviluppo nell'area livornese. Come creare lavoro. Venerdì 21 Agosto 2009, alle ore 21, dibattito alla Festa Democratica della Rotonda d'Ardenza. Partecipano Cosimi, Piccini, Simonti e Brilli.

Per approfondire:

Microsoft Word - Dibattito 21.08.09.pdf

Microsoft Word - Documento economico locale in progress.pdf

LineeProgrammaticheLI2009-2014.pdf

Regione toscana; dpef2010.pdf

http://www.prospettivelivornesi.it/

 

venerdì, 24 luglio 2009

Idee a confronto per il prossimo Congresso del Partito Democratico.

 

 

Sono state presentate quattro mozioni congressuali congiuntamente alle candidature alla segreteria nazionale. Vi invitiamo a leggerle e a discuterle su Pdnetwork

Questo elenco deve essere ancora ufficializzato dal Comitato per il congresso.

Nell’ordine sono state presentate le seguenti candidature: Pier Luigi Bersani con duemila firme, Dario Franceschini con duemila firme, Ignazio Marino con duemila firme e Amerigo Rutigliano con 1.542 firme.

Come prevede il regolamento, la Commissione nazionale per il congresso procederà alla verifica delle firme richieste, tra 1.500 e duemila iscritti, e di tutti i requisiti previsti. A conclusione di questa verifica, la Commissione procederà all’ammissione dei candidati all’elezione del 25 ottobre.

La segreteria della Commissione non ha potuto accogliere la domanda di Raffaele Calabretta in quanto sprovvisto delle firme e dei requisiti richiesti.

Riportiamo di seguito i documenti:


Testo della mozione di Pierluigi Bersani

• Testo della mozione di Dario Franceschini

Testo della mozione di Ignazio Marino

Testo della mozione di Amerigo Rutigliano

 

 

Tutte le informazioni  sull'argomento le puoi avere andando alla voce: " Congresso del PD " collocata in alto nella colonna di sinistra della presente homepage.