mercoledì, 24 ottobre 2007

Un commento a caldo del Senatore Marco Filippi sullo straordinario successo delle primarie del 14 Ottobre.

Dal Senatore Marco Filippi riceviamo e volentieri pubblichiamo un suo commento a caldo sulle elezioni primarie del 14 Ottobre 2007.

 

 Successo straordinario di popolo e di partecipazione per le primarie del partito democratico, al di là di ogni più rosea previsione. Gli oltre 3 milioni e 300.000 partecipanti al voto di ieri, hanno scritto sicuramente una pagina importante nella storia politica del nostro paese e hanno mandato al contempo un monito significativo a politici, amministratori e classe di governo. Per la prima volta infatti un partito nel nostro paese, non solo si costituisce per fusione di altri due e aprendosi alla società, invertendo processi di scissione che hanno segnato la storia politica del paese negli ultimi 15 anni, ma nasce con l'apporto di una legittimazione popolare che non ha precedenti perfino nella storia d'Europa. Il risultato straordinario di ieri, viene tra l'altro a distanza di pochi giorni, da un'altra prova di grande democrazia: gli oltre 5 milioni di lavoratori e pensionati che si sono espressi nel referendum per l'accordo sull'Welfare siglato tra il governo e le parti sociali. Quello di ieri, è probabilmente, un risultato ancora più significativo, dello stesso successo per le primarie per Prodi del 16 ottobre di due anni fa. Allora votarono 4 milioni di cittadini, ma altro era il clima di entusiasmo politico: • non era ancora uscito il libro di Gian Antonio Stella e di Rizzo, né tanto meno Beppe Grillo aveva deciso di passare dal blog alle piazze; • lo stesso significato delle primarie di allora, era un avviso di sfratto all'allora governo Berlusconi, e come sappiamo è molto più facile votare contro che votare a favore per qualcosa e per qualcuno. Ma il messaggio più importante che viene dai seggi di ieri è rappresentato dal fatto che, da ora in poi, non solo sarà imprescindibile maggiore unità e coesione, ma anche sempre più una partecipazione finalizzata alle scelte di ogni candidatura politica o istituzionale che sia. Il messaggio è stato chiaro e non può dar luogo a nessun fraintendimento. Probabilmente sta in questo aspetto, il punto di non ritorno sancito con il voto di ieri, il popolo sovrano desidera riprendersi lo scettro, per scegliere i propri rappresentanti. Una voglia di partecipazione nuova, diversa nelle forme, diversa per le attese, diversa negli obiettivi, ma comunque la migliore risposta della buona politica poteva dare, alla ferita inferta dal Vaffa-Day. Oggi è già un altro giorno, incassato il successo di ieri, occorre già incominciare a lavorare per non disperdere o vanificare quello straordinario credito di fiducia che la parte migliore del paese ci ha consegnato. Occorre quindi tradurlo già da oggi, in una maggiore coesione interna alla coalizione, in maggiore stabilità all'attuale governo, ma anche nella ripresa di una iniziativa politica in grado di definire compiutamente il profilo riformista del partito democratico e in grado quindi di dettare l'agenda politica delle riforme strutturali attese da paese. 15 Ottobre 2007

 

 Nella colonna di sinistra della presente pagina è possibile leggere e scaricare, alla sezione documenti delle primarie 2007, il file del commento del Sen. Marco Filippi.

00:35 Scritto da: prospliv in opinioni | Link permanente | Commenti (1) | Segnala | OKNOtizie |  Facebook

Commenti

Ma quale popolo sovrano che si riprende lo scettro...
ma quale successo...
perchè non dite la verità e cioè che avete candidato dei fatocci per arrivare all'elezione scontata di Veltroni, un plebiscito con il 76% delle preferenze
Complimenti a Voi, veri garanti della democrazia
ciao

Scritto da: DottorGhini | martedì, 16 ottobre 2007

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